Se dico “Procida”, quante cose vi vengono in mente? Io personalmente ripenso subito al celebre film, ll Postinol’opera ultima con cui  Massimo Troisi ha inconsapevolmente salutato il suo pubblico, un vero e proprio capolavoro che tutt’oggi faccio fatica a guardare senza piangere.

Procida però, oltre ad essere lo scenario degli ultimi attimi di Troisi è un’isola che incanta chiunque già solo guardandola dal mare, quando quelle casette colorate si affacciano illuminate dai raggi del sole, sembra di guardare un dipinto tridimensionale e invece è una meravigliosa realtà da vivere.

Una volta arrivati a Procida, specialmente se di buon mattino, la prima cosa da fare è assaggiare quello che è il dolce più iconico dell’isola: La Lingua.

Si tratta di un meraviglioso dolce di forma allungata che ricorda appunto una lingua, composto da due strati di pasta sfoglia ricoperti di zucchero semolato e all’interno racchiudono una deliziosa crema ai limoni procidani.

L’origine di questo dolce sembra da attribuire a Pasquale Mazziotti, un pasticciere siculo ma partenopeo di adozione che nei primi anni ’50 del Novecento si trasferì a Procida e rilevò un locale tutt’oggi molto noto e che all’epoca era conosciuto come ‘O cafè re Barone.
Fu lì che nacque La Lingua, dolce che per molti risponde anche al nome di “Lingua di bue” per via della sua forma allungata o “Lingua di suocera”, nome nato forse per scherzo per le antiche ma sempre attuali battutine alle suocere da parte di nuore e generi.

I più informati però, sapranno che a Procida esiste anche una spiaggia chiamata Lingua, piccolina ma molto suggestiva, situata all’estrema punta a sinistra del porto di Marina Grande, motivo per cui mi piace pensare che, forse, la scelta di chiamare così il dolce simbolo dell’isola, non sia del tutto casuale, anche se La Lingua di Procida sembra in realtà essere una versione rivisitata di un dolce siciliano composto da un solo strato di pasta sfoglia e crema pasticcera in superficie.

La versione originale della Lingua è quella descritta poco prima, ovvero con la crema al limone che, credetemi, vi consiglio assolutamente, negli anni però sono nate diverse varianti di farcitura come quella al cioccolato o crema pasticcera semplice.

Insomma, tra i tanti meravigliosi motivi per visitare Procida, aggiungete anche questa tappa golosa, una connessione autentica tra il palato e la bellezza che vi circonderà, forse io sono di parte perché ci ho lasciato pezzetto di cuore ma fidatevi se vi dico che ve ne innamorerete.