Il Natale, è sicuramente una delle feste più sentite. Si colorano le case, le citta si illuminano e l’aria inizia a profumare di dolci e magia.
A Napoli, come per tutte le ricorrenze, anche le festività natalizie sono un’ottima occasione per mettersi ai fornelli ed esprimere al meglio l’amore per le tradizioni. Molto spesso, penso che per capire in quale periodo dell’anno ci troviamo, basterebbe osservare i dolci nelle pasticcerie napoletane per rendersene conto.
Natale è un tripudio di dolcezza tra struffoli, cassate, susamielli, mustacciuoli, raffiuoli, roccocò, tutti dolci della tradizione che non possono assolutamente mancare sulla tavola dei napoletani.
A casa mia, tanti dolci sono sempre stati preparati direttamente da noi, mamma è sempre stata molto brava in cucina e forse è tramite lei che ho ereditato questa passione. Nel periodo Natalizio si producevano struffoli e roccocò per interi eserciti di persone, ma non ci stancavamo mai, perché mosse dalla passione e dalla gioia del Natale.
Quest’anno, per la seconda volta, tocca a me portare avanti la tradizione ma voglio farlo in vostra compagnia, condividendo le ricette e i passaggi dei dolci che arricchiscono le nostre tavole.
Che ne dite di preparare i Roccocò?
I roccocò, sono tra i dolci più conosciuti, non possono essere paragonati a biscotti o taralli, ma semplicemente “roccocò”.
Il loro nome, sembra derivi dal francese “Rocaille“, un termine utilizzato anche in ambito decorativo che stava ad indicare elementi naturali quali conchiglie o rocce dalla forma tondeggiante, da cui poi nacque lo “stile Roccocò”.
Questo dolce, che come molti altri, ebbe origine in un convento, precisamente quello della Maddalena che fu fondato e poi sostenuto dalla moglie del re Roberto d’Angiò, la regina Sancia di Majorca, nacque nel 1320 proprio dalle mani delle monache che ne conservavano gelosamente la ricetta, anche se gli ingredienti e soprattutto il profumo speziato di questo dolce, lasciano tranquillamente ipotizzare alla presenza di “dolci antenati”, provenienti dall’Oriente.
Cenni storici a parte, sappiamo con estrema sicurezza che dall’8 Dicembre in poi, i roccocò popolano le tavole di tutti i napoletani e non solo, perdurando per tutto il periodo natalizio, pronti a concludere i pasti delle feste.
Gli ingredienti sono semplici ed il procedimento richiede poche e piccole attenzioni ma un po’ di forza per lavorare l’impasto se si decide di farlo a mano. Ecco cosa occorre.
-Ingredienti:
- 500 g di farina
- 500 g di zucchero
- 1 uovo (+ 1 per la copertura)
- 2,5 g di ammoniaca per dolci
- 1/2 bustina di pisto
- 200 g di mandorle tostate
- 150 g di acqua
- la buccia grattugiata di un limone e di un’arancia
-Procedimento:
Tostare le mandorle sgusciate, in forno a 200 gradi per circa 6 minuti o comunque fino a quando non vi sembreranno pronte e lasciarle raffreddare.
Una volta fredde, tritarle con un coltello oppure in un frullatore alla potenza minima, per non rischiare di ridurle completamente in polvere, i pezzi devono essere grossolani.
Versare in una ciotola la farina, lo zucchero, l’ammoniaca, il pisto e la buccia grattuggiata di arancia e limone ed iniziare a mescolare.
Incorporare l’uovo e poco per volta l’acqua, fino ad integrare tutti gli ingredienti, impastando energicamente a mano oppure con la planetaria usando il gancio impastatore.
A questo punto aggiungere le mandorle tritate e continuare ad impastare.
Preriscaldare il forno a 150 gradi. Trasferire l’impasto su di un piano da lavoro leggermente infarinato e ricavare dei rotolini.
Da ogni rotolino, ricavare dei pezzi di circa 10 centimetri e chiuderli a cerchio, posizionarli in una teglia ricoperta da carta forno e spennellare l’uovo in superficie per rendere lucidi i roccocò.
Una volta completata la teglia, infornare a 150 gradi e lasciar cuocere per 25 – 30 minuti, tenendo sempre d’occhio la cottura, affinché non brucino. Una volta cotti, lasciar raffreddare e poi passarli in un vassoio.
Potrete preparare i vostri roccocò, anche in anticipo di una settimana, e conservarli in sacchetti alimentari come quel da freezer, per poi servirli durante i giorni di festa.
Ecco il video della ricetta:





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