
In cucina, come amo spesso dire, oltre la tradizione e la passione occorre il coraggio, un po’ come nella vita, che se non rischi non sai dove puoi arrivare, e allora tra fornelli, pentole ed ingredienti, bisogna ogni tanto osare per vedere cosa viene fuori.
Avete presente la favola di Cappuccetto Rosso? La storia di questa simpatica bambina che decide di far visita alla nonna, rischiando poi di restare per sempre nella pancia del lupo?
Ecco, tutti ci fermiamo all’apparenza, pensiamo solo che il lupo sia cattivo, che decide di mangiare una tenera bambina ma non andiamo oltre, perché forse ammettere che anche Cappuccetto Rosso ha la sua bella colpa, per aver disobbedito alla mamma, preferendo il bosco alla strada più sicura, ci rende troppo vulnerabili ad un’altra visione delle cose, ma cambiare prospettiva, certe volte apre a milioni di possibilità.
Oggi, voglio portarvi io nel bosco, non ci sono lupi e non c’è Cappuccetto Rosso, ma “udite, udite”, c’è il profumo di mare!
Tranquilli, non sono impazzita, pur non essendo una grande appassionata di geografia e scienze della terra, lo so anche io che trovare il mare nel bosco è alquanto difficile, ma non impossibile se questo bosco lo mettiamo nel piatto.
Se vi dicessi che ho tre ingredienti, tra cui funghi, vongole e limone, e vorrei metterli insieme, come reagireste? Fidatevi di me e il risultato non vi deluderà.
Vi dico soltanto, che questo piatto l’ho proposto anche ad un cenone di Capodanno, e tutti hanno apprezzato leccandosi i baffi. Siete pronti per la ricetta? Di seguito elencato tutto ciò che occorre.
Ingredienti per 4 persone:
– 700 g di funghi misti (consiglio 2 confezioni da 350g, a marchio Decò, surgelati)
– 1 kg di vongole
– 2 limoni non trattati
-370 g di scialatielli
– 4 spicchi d’aglio
– Prezzemolo q.b.
– 1 cucchiaio colmo di farina
– Sale q.b.
– Olio Extravergine d’Oliva q.b.
Procedimento:
Per prima cosa, prendiamo i due limoni, li laviamo accuratamente, strofinandoli e poi li mettiamo a bagno in acqua tiepida con un cucchiaino di bicarbonato, in modo da far scaricare eventuali particelle di germi che non sono venute via con il semplice lavaggio.
Passiamo alle vongole. Lavare sotto acqua corrente, eliminare quelle già aperte, perché sono quelle già morte, e saltare quelle integre un paio per volta tra le mani, in modo che scuotendole tra loro possa iniziare a venir fuori l’eventuale sabbia al loro interno. Una volta sciacquate tutte, metterle a bagno in una ciotola con acqua e sale grosso, contando un cucchiaio di sale per ogni litro d’acqua, mescolare un po’ con la mano e poi lasciare le vongole nella ciotola piena d’acqua per circa 2 ore.
Trascorso il tempo necessario a far spurgare le vongole, alzarle dall’acqua e sciacquarle ancora una volta sotto l’acqua corrente, poi metterle in una padella fonda con coperchio e su fuoco a fiamma viva per farle aprire. Ci vorranno all’incirca 4 minuti.
Una volta aperte tutte le vongole, privarne una buona parte dai gusci, conservandone qualcuna intera, in modo tale che se preferite potrete poi decorare il piatto, e filtrare l’acqua prodotta dalla loro cottura (vi consiglio di filtrarla pur avendo fatto l’operazione di spurgo, perché la prudenza nel caso di sabbia nelle vongole, non è mai abbastanza).
Una volta aperte le vongole, e messe da parte, prendiamo i funghi ancora surgelati e li mettiamo nella padella appena liberata, con un giro d’olio, due spicchi di aglio ed una spolverata di prezzemolo. Copriamo la padella e lasciamo cuocere per circa 8-10 minuti a fiamma moderata, controllando che l’acqua che viene fuori dallo scongelamento, si asciughi senza però far attaccare i funghi.
Durante la cottura dei fungi, togliamo i limoni tenuti a bagno, li passiamo sotto l’acqua corrente e poi, dopo averli asciugati, iniziamo a grattugiare la buccia, avendo cura di non grattare anche la parte bianca che potrebbe poi rendere tutto più amaro.
Quando i funghi saranno ormai cotti, spolverarli con un cucchiaio abbondante (ma non troppo 😜) di farina, un pizzico di sale, e il succo di un limone, e mescolando delicatamente, inizierete a vedere una leggera cremina formarsi, che già inizia a far venire fame.😋
Una volta terminata la cottura dei funghi, liberare ancora una volta la padella, spostando i funghi momentaneamente in un altro contenitore e dopo aver messo un filo d’olio sul fondo della padella, i due spicchi d’aglio e una spolverata di prezzemolo, lasciar insaporire per appena un paio di minuti l’olio e poi aggiungere le vongole sgusciate e 2 cucchiai di acqua filtrata e lasciare ancora 3 minuti.
A questo punto, è il momento di amalgamare i due mondi, il bosco con i suoi deliziosi funghi e il mare con le vongole profumate di aglio e prezzemolo, fiamma bassa per consentire a tutti gli ingredienti di fondersi tra loro senza continuare a cuocersi ulteriormente, e intanto portiamo a bollore l’acqua per la pasta.
Un piccolo appunto: Ho proposto questo piatto più volte, ma gli scialatielli che ho trovato più adatti, sono questi che vi mostro qui in foto, per la loro dimensione e soprattutto per l’ottima tenuta in cottura.

Portata l’acqua al punto di ebollizione, calare la pasta, salare e lasciar cuocere. Scolare qualche minuto del tempo di cottura indicato sopra la confezione e passare la pasta in padella con il sugo, fuoco medio, aggiungete la restante acqua delle vongole, se supera la quantità di mezzo bicchiere, non aggiungetela tutta, il succo dell’altro limone e per finire, la buccia dei due limoni precedentemente grattugiata.
Mescolare per far legare bene il sugo alla pasta e poi impiattare, decorando se volete, con le vongole ancora nel guscio, precedentemente tenute da parte. Portate in tavola e godetevi il gustosissimo spettacolo, due sapori forti, tenuti insieme e a freno dalla delicatezza del limone, regneranno nel piatto di ogni commensale.
Non aspettate troppo, provateci anche voi, perché sono certa che questa ricetta vi farà davvero leccare i baffi. Non siate diffidenti, non fermatevi all’apparenza, ricordatevi la storia di Cappuccetto Rosso: il lupo non ha poi tutte le colpe, se la storia la leggiamo da un’altra prospettiva! 😉
*Consiglio: Avrete notato che nella ricetta, ho indicato dei funghi surgelati. Nessuno vi vieta di scegliere quelli freschi, ma io per praticità e in tutta sincerità anche per sicurezza, preferisco questi che mi danno una sorta di maggiore tranquillità, dal momento che non capendo assolutamente nulla di funghi, penso possano essere più controllati.
