Il Natale, un po’ ovunque, è una delle feste più sentite e celebrate durante l’anno. I preparativi iniziano sempre prima, si corre alla disperata ricerca di quell’atmosfera dolce e amorevole che scalda i cuori, si addobbano case e vetrine dei negozi, le strade si illuminano di mille luci colorate e per un po’ si provano ad accantonare i brutti pensieri.
Come tutte le feste che si rispettano, anche il Natale svolge un ruolo fondamentale in cucina, ispirando molte delle migliori ricette, specialmente quelle dei dolci.
Dopo aver visto la ricetta dei classici Roccocò, vediamo come si prepara un altro dei dolci più consumati durante le feste natalizie, a Napoli e non solo. Avete capito di cosa stiamo parlando?
Degli Struffoli, ovviamente! 😋
Pur essendo gli struffoli, un dolce riconosciuto come tipicamente napoletano, sembra che le origini non siano da attribuire alla città partenopea, bensì per alcuni, ai Greci.
Si narra, infatti, che proprio ai tempi di Partenope, i Greci portarono alle pendici del Vesuvio questo dolce il cui nome sembra derivare proprio dal greco “strongolus” arrotondato e associato alla parola “pristòs”, ovvero tagliato, quindi “pallina tagliata”.
L’assonanza dei due termini greci, pronunciati insieme, “strongolus pritos”, hanno poi dato vita, nei paesi della penisola dominati in passato dai Greci, alla parola “strangolaprete” (strangolaprevete), passando dagli struffoli a degli gnocchetti di pasta particolarmente compatta che, secondo le credenze popolari, sarebbero capaci di strozzare gli affamati membri appartenenti al clero, che si apprestavano a mangiare con notevole e spietata avidità.
Inoltre, pare che tutt’oggi in Grecia, esista un dolce dalla preparazione molto simile a quella degli struffoli che prende il nome di loukoumades.
Altre scuole di pensiero, attribuiscono l’arrivo di questo dolce alla dominazione spagnola nella città di Napoli, facendo leva sul fatto che, ancora adesso, in Spagna si prepari il piñonate, che differisce dagli struffoli solo per la forma un po’ più allungata.
Molte altre sono le teorie che spiegano la scelta del nome “struffolo” e sono, come spesso accade fantasiose e di diversa natura, ma volendo trovarne una che ne attesta la storicità, quella dei Greci sembra essere la storia più plausibile.
Gli Struffoli, che a Napoli caratterizzano le feste natalizie, ricoperti di miele e confettini colorati, sono conosciuti anche in altre regioni d’Italia, magari con qualche piccola variazione, a Palermo ad esempio perdono una “F” nel loro nome, diventando “strufoli”, in alcune zone del Lazio e in Abbruzzo, Marche e Molise, le palline hanno dimensioni più piccole e l’insieme viene chiamato “cicerchiata”, mentre in Basilicata e Calabria “cicerata”, si chiama invece “pignolata” la versione glassata o al miele, proposta in provincia di Messina o nelle provincie di Reggio Calabria e Catanzaro.
Io, da Napoletana, vi propongo la classica ricetta che preparava mia madre. Vediamo cosa occorre.
-Ingredienti:
- 500g di Farina
- 5 uova
- 75g di burro o strutto
- un pizzico di sale
- 40g di zucchero
- 2 cucchiaini di bicarbonato
- un bicchierino e mezzo di anice
- buccia di un limone grattugiata
- Miele q.b.
- Confettini colorati q.b.
- Olio per friggere q.b.
-Procedimento:
Su una spianatoia, posizionare la farina aperta a fontana e iniziare a mettere al centro le uova, lo zucchero, il pizzico di sale, il limone grattugiato, il bicarbonato e il burro.
Iniziare a mescolare gli ingredienti liquidi al centro, aggiungendo poco per volta l’anice, incorporando la farina, creando un panetto morbido e asciutto, potrebbe servirvi altra farina se il composto risulta ancora troppo appiccicoso, non preoccupativi di aggiungerla, facendo attenzione a non eccedere.
Ottenuto il panetto, formare tanti salamini da cui ricavare delle palline di circa un centimetro, ovvero gli struffoli.
Una volta tagliati tutti gli struffoli, procedere alla cottura. Versare abbondante olio. circa un litro e mezzo, in una pentola alta e portarlo oltre i 150 gradi.
Quando l’olio sarà ben caldo, versare un piatto di struffoli per volta in cottura, facendo attenzione a non prendere troppa farina, per evitare di sporcare subito l’olio.
Appena gli struffoli raggiungeranno un colore dorato, alzarli con una schiumarola e passarli in una ciotola ricoperta di carta assorbente, procedendo fino a completarne la cottura di tutti.
A questo punto, non resta che completare la preparazione. In una padella, far sciogliere il miele e aggiungere gli struffoli, mescolare continuamente per farli condire tutti e passarli in un piatto da portata. Decorare con i confettini colorati e il gioco è fatto.
Gli struffoli, saranno pronti a deliziare i palati golosi di amici e parenti nei giorni di festa. 🎅💝
Ecco il video






Mettiti in Contatto con Me