
Carnevale è alle porte e in casa mia, come da tradizione, non possono mancare le chiacchiere.
Anche in questo caso, la preparazione di questo dolce delizioso, mi riporta a viaggiare tra i ricordi custoditi nel cuore e una dolce coccola mi abbraccia quando penso alle giornate trascorse con mia nonna materna per preparare questa ricetta tradizionale.
In giro per l’Italia sono diversi i nomi attribuiti a questo dolce, c’è chi le chiama frappe, chi bugie, crostoli, cenci, per me però sono sempre state “le chiacchiere di Nonna Maria”, e non solo perché da piccola, vedevo mia nonna, una donna bassina minuta, che impastava, tagliava e friggeva chiacchiere per tutti, figli, nipoti, amici e parenti ma soprattutto perché la ricetta non l’ho mai letta su nessun libro e lei me la ripeteva ogni anno, a modo suo con le sue quantità e unità di misura.💖
Negli anni, con l’avanzare dell’età ma soprattutto dell’artrosi alle mani, l’impasto è passato da Nonna Maria a me, sempre con la sua supervisione impeccabile, e le sue personalissime dosi e misurazioni speciali, io mi impasticciavo le mani, lottavo con uova e farina e poi mi toccava pure stare a girare la manovella della macchina per la pasta, perché guai a proporre il matterello, per la nonna era d’obbligo fare tutti i passaggi senza sconti.🤦♀️
Oggi voglio condividere con voi questa ricetta, a mio avviso molto semplice e facile da eseguire. La cosa più divertente? La bilancia quasi non servirà. Vediamo insieme perché.
Ingredienti:
-500 g di farina
– 3 uova
– 3 pugni di zucchero-
– 1 cucchiaio e mezzo di margarina
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– 3 cucchiai di lievito per dolci in polvere
– 1 bustina di vanillina
– Olio per friggere q.b.
– Zucchero a velo
Procedimento:
Versare la farina su di un piano da lavoro, fare un buco centrale e creare la famosa fontana. Aggiungere gli ingredienti quali le uova, lo zucchero, la margarina, il lievito e la vanillina ed iniziare ad impastare.
Poco per volta, aggiungere il vino bianco e continuare ad impastare fino a fare assorbire tutta la farina. Nel caso in cui l’impasto risultasse ancora troppo appiccicoso, aggiungere ancora un po’ di farina fino ad ottenere un panetto liscio.
Lasciar riposare circa 5 minuti per fare assestare l’impasto e poi procedere con le forme. Infarinare abbondantemente il piano di lavoro e staccando pochi pezzi per volta procedere alla stesura delle sfoglie, io per pigrizia lo faccio direttamente col matterello ma se preferite e avete più tempo a disposizione, se ne siete in possesso utilizzate tranquillamente la macchina per la pasta, proprio come avrebbe voluto la nonna Maria. 😂
Da ogni sfoglia, ricavare delle striscioline con una rotella tagliapasta.
A questo punto, versare in una padella un paio di bicchieri di olio di semi, quando l’olio avrà raggiunto un’elevata temperatura, friggere le chiacchiere, avendo cura di girarle appena iniziano a prendere colore, per evitare di farle bruciare. Una volta cotte, lasciarle raffreddare e poi ricoprirle di zucchero a velo.
Suggerimento: Se preferite, al posto dello zucchero a velo, potete provare anche lo zucchero semolato. Molti nella mia famiglia, lo preferiscono. 😉
Le chiacchiere di Nonna Maria, senza bilancia e piene d’amore, pronte per essere gustate faranno sicuramente felici tutti i commensali. 😍
Adesso niente scuse, mani in pasta e chiacchierate anche voi! Buon divertimento!
Qui per voi, il video: https://youtu.be/HdfggqCOZDU





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