
Se vi chiedessero qual è la cucina tradizionale più chiacchierata, ma al tempo stesso indiscutibilmente buona, voi cosa rispondereste?
Io senza dubbio, direi la cucina italiana! Insomma, siamo ricchi di storia, sapori, piatti che raccontano le nostre origini, se facessero un gioco dove bisogna raccontare di noi attraverso una ricetta, avremmo tutti l’imbarazzo della scelta, eppure riusciamo a litigare sulle cose più banali.
Ci contendiamo costantemente l’originalità di un piatto, la conoscenza assoluta degli ingredienti, la provenienza. Siamo sempre pronti a contestare ed essere puntigliosi con tutto e tutti e spesso perdiamo di vista quanto siamo fortunati ad avere un patrimonio culinario così vasto e degno di nota.
Siamo tutti d’accordo che ci sono cose che probabilmente in cucina non andrebbero MAI fatte ( vedi la panna nella carbonara ad esempio😰💀☠ ), però su qualcosa si può anche chiudere un occhio (ah scusate, anche l’ananas sulla pizza non si può sopportare, sono napoletana e sto male solo al pensiero 😷🤢😭), perché la cucina è uno stato d’animo, uno strumento per esprimersi, un modo per viaggiare e chi viaggia, lo sa bene, che ogni posto visitato, non è mai la stessa emozione per più persone.
Benissimo! Fatta questa doverosa e stupenda premessa che, detto tra noi, mi è servita anche a tutelare me stessa 😝, voglio proporvi la (mia) ricetta dell’Amatriciana, quel delizioso sugo che molto spesso si associa ai bucatini che tiriamo fino in fondo sporcandoci il mussillo ( la bocca) di salsa, quel piatto che, insieme a Gricia e Carbonara, ordiniamo se andiamo in visita a Roma ed ogni volta parte la chiacchiera infinita sulle origini della ricetta, la storia e tutto quello che siamo soliti tirare in ballo quando vogliamo mangiare qualcosa di tradizionale.
Ad essere sincera, ho cercato un po’ in giro di scoprire qualcosa in più su questa ricetta, e tranne la proverbiale storia che ci ripete che “l’Amatriciana è nata ad Amatrice”, le informazioni reali sono ben poche oppure parecchio confuse. Ciò nonostante, mi è sembrato di capire che in origine, secondo alcuni, non solo fosse previsto un leggero soffritto di cipolla nel sugo, ma anche un taglio particolare del guanciale, praticamente quasi tritato e questo mi ha fatto pensare ad una ricetta che a casa mia piace davvero moltissimo, ‘o lardiato, un sugo fatto appunto col lardo sminuzzato, pomodoro e saltato con formaggio grattugiato.
Cercando di rispettare le basi della ricetta che ormai possiamo definire “originale”, anche io mi sono cimentata nella preparazione dell’ Amatriciana e lasciatemi dire che nessuno si è lamentato (sarà stata la fame forse 😂). Occorrono esattamente tre ingredienti, oltre la pasta e il pepe, se siete pronti a segnare, vi dico quali sono.
Ingredienti per 4 persone:
– 350 g di guanciale
– 400 g di pomodori pelati
– 120 g circa di pecorino romano grattugiato
– Pepe nero q.b.
– sale q.b.
– 360 g di bucatini
Procedimento:
Iniziamo col tagliare il guanciale a listarelle e a metterlo in un tegame a fiamma bassa, per fare in modo che tutto il grasso si sciolga.
Intanto, prelevare i pomodori pelati dal barattolo, evitando il succo presente e sfilettarli a mano, quando il guanciale avrà rilasciato tutto il grasso che useremo come condimento, togliere tutte le listarelle dal tegame e aggiungere i pomodori pelati sfilettati, senza aggiungere sale perché il guanciale e il pecorino renderanno il tutto abbastanza sapido.
Molti, preferiscono usare il pomodoro fresco piuttosto che quello in barattolo, ma per andare sul sicuro ed evitare pomodori poco saporiti, personalmente uso i pomodori pelati (questa è una delle cose che probabilmente metterebbe in crisi i criticoni di cucina 😂).
Lasciar cuocere a fiamma bassa il sugo, per circa 20 minuti , a metà cottura aggiungere una parte del guanciale precedentemente reso croccante e alla fine aggiungere una manciata di formaggio e lasciare insaporire.
Portare a bollore abbondante acqua salata e far cuocere i bucatini. Io come per molte altre ricette, preferisco terminare la cottura direttamente nel tegame del sugo, quindi una volta pronta la salsa, spostarla in una ciotolina e nel tegame del sugo aggiungere un mestolo d’acqua di cottura della pasta e poi passare i bucatini nel tegame. Mescolando continuamente, aggiungere volta per volta l’acqua di cottura, fino a far cuocere completamente la pasta.
Quando mancherà circa un minuto per il termine della cottura dei bucatini, aggiungere il sugo precedentemente spostato nella ciotolina, il restante pecorino grattugiato e il pepe e far amalgamare tutti gli ingredienti.
Impiattare e completare il piatto con il guanciale croccante tenuto da parte per guarnire i piatti e un’ultima spolverata leggera di pepe se preferite e poi non vi resta che assaggiare, tirare fino in fondo l’ultimo bucatino ricordando di sporcarvi la bocca, perché secondo il mio parere, c’è un’unica regola, se non è “sporca musso” allora qualcosa è andato storto.😜
L’Amatriciana si va ad aggiungere di diritto tra quei piatti di cui andiamo tanto fieri, che almeno una volta al mese, magari di domenica, è bene proporre sulle nostre tavole.
Avete visto quanto è facile? Niente scuse e correte a fare la spesa, la prossima amatriciana dovrà essere la vostra.😉




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